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parliamo di Bitcoin il martedì e giovedì alle ore 18:30 sugli space di X
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21MdiC_BTC yesterday
Finalmente una buona notizia. Il Tesoro USA ha ritirato ufficialmente due regole di sorveglianza crypto che da anni minacciavano la privacy e l’autocustodia: la famigerata “unhosted wallet rule” e quella sui mixer. Regole nate con la scusa di combattere il riciclaggio, ma in realtà pensate per trattare come sospetto chiunque tenga i propri bitcoin in un wallet non custodito o usi strumenti di privacy di base (tipo non riutilizzare indirizzi). Pratiche pessime, invasive, e soprattutto inutili per gli scopi che dicevano di perseguire: non fermano i criminali seri, colpiscono solo gli utenti normali e vorrebbero favorire verso la centralizzazione. Queste proposte stanno crollando. È un segnale importante: la sorveglianza di massa mascherata da “compliance” non è inevitabile. L’autocustodia non è un crimine. La privacy non è sospetta. Bitcoin è fatto per essere usato senza chiedere permesso. Il lavoro non è finito (l’autorità legislativa per inventarne di nuove resta), ma almeno qualche cattiva abitudine sta iniziando a cadere.
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21MdiC_BTC 1 week ago
L’EBA ha chiesto formalmente alla Commissione Europea di valutare l’inclusione del crypto lending/borrowing (inclusa l’intermediazione verso protocolli DeFi) nell’ambito di MiCA. Tra le opzioni proposte: test di adeguatezza, tetti alla leva finanziaria, obblighi di disclosure rafforzati e un eventuale regime di certificazione per i protocolli DeFi. Queste indicazioni rientrano nella revisione di MiCA in corso (la consultazione pubblica chiude il 30 settembre 2026). In sintesi: oggi MiCA lascia un “vuoto” deliberato sul lending e sull’uso delle cripto come collaterale, ma impone obblighi stringenti di trasparenza e consenso quando un CASP è coinvolto. Le regole nazionali e quelle bancarie restano decisive, e un’evoluzione regolamentare a livello UE è in discussione.
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21MdiC_BTC 1 week ago
Il wallet Blitz completo è ora disponibile nel tuo browser. Invia e ricevi Bitcoin da qualsiasi dispositivo. Non è necessaria alcuna app View quoted note →
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21MdiC_BTC 1 week ago
bloomberg ci va pesante con Adam Back, nell'articolo L'impero crypto di Adam "Not Satoshi" Back colpito da un attacco hacker e da cause legali L’impero cripto di Adam Back sotto pressione: hack da centinaia di milioni, cause legali e un deal fallito da 15 milioni Adam Back occupa da anni un posto quasi mitologico nel mondo Bitcoin. Criptografo britannico, inventore di Hashcash (il sistema di proof-of-work citato da Satoshi Nakamoto nel white paper originale), cofondatore e CEO di Blockstream, è da tempo al centro di voci insistenti secondo cui potrebbe essere lo stesso creatore di Bitcoin. Lui lo ha sempre smentito con fermezza, anche dopo le indagini del New York Times del 2026. Eppure, mentre l’industria cripto affronta un’altra fase di scuotimento, diverse realtà legate a lui mostrano crepe evidenti. Un’operazione di quotazione pubblica per una società di tesoreria Bitcoin da lui promossa è crollata, un business di mining che ha contribuito a fondare è avvolto da dispute legali, e un attacco informatico da circa 320 milioni di dollari ha colpito Liquid Network, una delle infrastrutture più longeve dell’ecosistema Bitcoin. Il fallimento del deal BSTR e la “fee di separazione” da 15 milioni Il progetto Bitcoin Standard Treasury Company (BSTR Holdings), fortemente sostenuto da Back, mirava a diventare una delle maggiori società quotate con tesoreria Bitcoin. L’operazione prevedeva una fusione con una SPAC di Cantor Fitzgerald e il debutto con circa 30.021 BTC (inizialmente presentata come una delle più grandi reserve pubbliche al mondo), più un eventuale finanziamento privato fino a 1,5 miliardi di dollari. Dopo rinvii, rinegoziazioni e pressioni di mercato, il 20 agosto 2026 l’accordo è stato definitivamente terminato. Secondo i documenti e le ricostruzioni, BSTR (o veicoli collegati come Blockstream Capital Partners) è stata chiamata a versare una fee di 15 milioni di dollari: 10 milioni entro settembre e 5 milioni entro dicembre. Si tratta di un esito amaro per una strategia di tesoreria Bitcoin che Back aveva pubblicamente promosso come percorso virtuoso per le aziende. Mining e cause legali Blockstream Mining, attività di mining Bitcoin che Back ha contribuito a fondare e di cui detiene una partecipazione di minoranza, è stata scorporata da Blockstream e si trova ora impigliata in controversie con il partner Exacore. Le accuse riguardano mancati pagamenti per attrezzature, bollette elettriche e depositi di clienti, in un contesto di finanziamenti collegati dell’ordine di circa 2 miliardi di dollari. Sono già emerse azioni legali (tra cui una di Xcel Energy per energia non pagata in Texas), e il quadro potrebbe complicarsi ulteriormente. L’hack della Liquid Network Il colpo più spettacolare è arrivato il 6 settembre 2026. Un bug di consenso nel software Elements (alla base della sidechain Liquid promossa e possiamo dire coordinata da Blockstream) ha permesso a un attaccante di mintare circa 4.000 L-BTC non supportati e di ritirarli come Bitcoin reali dalla riserva della federazione. In poche ore la riserva è crollata drasticamente. Blockstream ha interrotto la rete e i ponti. L’attore si è presentato come “white hat”, ha restituito circa 3.400 BTC dopo trattative condotte anche on-chain, ma ha trattenuto circa 600 BTC (valore intorno ai 47 milioni di dollari al momento dei fatti), chiedendo di fatto un “premio”. Blockstream ha rifiutato di pagare un riscatto, ha definito l’operazione un furto e non una disclosure responsabile, e Adam Back ha dichiarato che la peg 1:1 di L-BTC verrà comunque garantita dall’azienda. I fondi degli utenti sono rimasti temporaneamente bloccati e la fiducia nell’infrastruttura ha subito un duro colpo, anche perché modelli di sicurezza e moduli hardware di Liquid erano già oggetto di discussioni interne. Un contesto più ampio e le domande aperte Questi eventi non avvengono in isolamento. L’industria cripto continua a fare i conti con volatilità, regolamentazione e fallimenti di progetti ambiziosi. Blockstream resta una delle società di infrastruttura Bitcoin più storiche, ma la combinazione di un deal pubblico naufragato, controversie sul mining e una vulnerabilità critica su una sidechain di alto profilo mette sotto i riflettori le difficoltà di scalare e gestire imprese legate a figure leggendarie del settore. Le voci su Satoshi, le precedenti indagini giornalistiche e le dinamiche finanziarie complesse (inclusi veicoli di investimento e figure dietro le quinte) alimentano ulteriori interrogativi. Back e i suoi collaboratori hanno cercato di contenere i danni con comunicazioni pubbliche e impegni a coprire i buchi, ma il messaggio che emerge è chiaro: anche i pionieri più rispettati non sono immuni alle pressioni del mercato, agli errori tecnici e alle complicazioni legali e finanziarie. In un settore che si vanta di “code is law” (anche se questo motto è da attribuire più al mondo Ethererum che a Bitcoin) e di fiducia minimizzata, episodi come l’hack di Liquid ricordano quanto resti importante la robustezza del software e la governance delle infrastrutture. Per Adam Back e per Blockstream, le prossime settimane e mesi saranno decisive per dimostrare capacità di recupero e ripristinare la fiducia. L’impero costruito intorno a uno dei nomi più iconici di Bitcoin sta affrontando la sua prova più dura. https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-29/bitcoin-pioneer-adam-back-s-empire-beset-by-hack-lawsuits
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21MdiC_BTC 1 week ago
IamNotAVillain ha iniziato a pubblicare "The Italy Files", un dump di circa 150 GB e oltre 85.000 file provenienti da sistemi governativi italiani, inclusi dati di oltre 130.000 funzionari pubblici come passaporti, carte sanitarie e licenze d'armi. L'attore aveva rivendicato il breach Revolut di settembre 2026, sostenendo di aver usato email PEC compromesse del Ministero dell'Interno per sei mesi per richiedere dati di circa 680 clienti "crypto whales". Le immagini allegate mostrano screenshot dal sito dell'attore con esempi di documenti esposti e accuse all'Italia per carenze nella protezione dei dati, con implicazioni su privacy e sicurezza nazionale.
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21MdiC_BTC 1 week ago
Criptovalute, evasori al setaccio. Ma i questionari del Fisco sono snobbati L’amministrazione finanziaria sta avviando i controlli su un campione di soggetti a rischio tra quelli che non hanno regolarizzato gli anni 2023 e 2024 23/09/2026 di Francesco Cerisano e Matteo Rizzi L’Agenzia delle Entrate starebbe facendo controlli mirati sulle cripto-attività (bitcoin, token, NFT) relative agli anni 2023 e 2024. Si concentra su chi non ha aderito alla sanatoria della legge di bilancio 2023 (legge 197/2022). Hanno ottenuto dati dettagliati dagli exchange (depositi, prelievi, compravendite, permute). Hanno filtrato la platea arrivando a meno di mille soggetti che:hanno generato plusvalenze, detenevano cripto al 31 dicembre, hanno fatto apporti. I controlli (partiti a giugno 2026) consistono principalmente in questionari in cui si chiede di giustificare il costo di acquisto, provenienza della liquidità, acquisti, cessioni, plusvalenze e giacenze di fine anno. L’articolo sottolinea che finora i risultati sono scarsi perché i destinatari sono “non compliant” e i questionari vengono sostanzialmente ignorati. In prospettiva:Con il D.Lgs. 194/2025 (recepimento DAC8) dal 30 giugno 2027 arriverà lo scambio automatico dei dati sugli operatori MiCAR (operazioni 2026). Dal 30 giugno 2026 il Registro VASP dell’OAM è stato sostituito da Banca d’Italia e Consob. La sanatoria 2023 (legge 197/2022 + circolare 30/E 2023) con aliquota agevolata del 3,5% + 0,5% è nota. L’Agenzia ha da anni poteri di richiedere dati agli intermediari (art. 32 DPR 600/1973). Che lo stia facendo non è sorprendente. La DAC8 è reale e l’Italia l’ha recepita. Il primo scambio automatico strutturato è previsto per il 2027 (dati 2026). Questo è un fatto normativo. Il passaggio di vigilanza da OAM a Banca d’Italia/Consob per i VASP è avvenuto con MiCAR. «Meno di un migliaio di soggetti». Numero molto basso rispetto alla platea potenziale di detentori italiani di crypto. O l’Agenzia ha dati limitati, o sta facendo controlli simbolici/pilota. Non ci sono fonti ufficiali AdE a supporto di questo numero (è solo quanto riportato da ItaliaOggi). «I questionari sono snobbati» e «producono poco o nulla». È un’affermazione giornalistica. Non ci sono numeri pubblici di risposte ricevute, di accertamenti definitivi, di recuperato d’imposta o di avvisi di accertamento emessi. Potrebbe essere vero, ma resta aneddotico. L’idea che stiano «affilando le armi» e passando alle «maniere forti» suona più da titolo che da sostanza. Finché restano questionari (fase istruttoria), non è ancora accertamento. Chi risponde male o non risponde rischia di peggiorare la propria posizione (presunzioni), ma molti bitcoiner sanno che senza dati solidi e tracciabilità on-chain completa l’Agenzia fa fatica a ricostruire costi di carico e provenienza, soprattutto su self-custody e exchange esteri non collaborativi. La “scrematura triplice” (plusvalenze + detenzione fine anno + apporti) suona ragionevole, ma non sappiamo quanto i dati degli exchange siano completi, accurati e ricollegabili a codici fiscali italiani. Finché si tratta di exchange centralizzati italiani o UE, il Fisco può ottenere dati. Su wallet hardware, Lightning, coinjoin, monero, exchange offshore o self-custody pura le cose si complicano enormemente. «Evasori al setaccio» è retorica. Molti detengono bitcoin da anni senza aver mai venduto (quindi senza plusvalenza realizzata) o hanno fatto operazioni sotto soglie o con costi di carico difficili da contestare. La vera stretta arriverà (forse) con DAC8 nel 2027, non con questi questionari “artigianali”. Fino ad allora continua il classico gatto e topo. FontiArticolo originale: ItaliaOggi, 23 settembre 2026 (unico pezzo di partenza). Normativa citata nell’articolo: legge 197/2022, circolare AdE 30/E 2023, D.Lgs. 194/2025 (DAC8), MiCAR. Non risultano (al momento della lettura) comunicati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate che confermino numeri precisi di questionari inviati o tassi di risposta. In sintesi: L’Agenzia sta facendo controlli mirati e limitati su chi non ha sanato 2023-2024, basandosi sui dati degli exchange. I questionari al momento sembrano poco efficaci. La vera svolta (se arriverà) sarà lo scambio automatico DAC8 dal 2027. Fino ad allora, come al solito: not your keys, not your coins… e documentatevi bene se vi arriva qualcosa
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21MdiC_BTC 1 week ago
image I risultati del barometro Bitstack, un'indagine condotta in collaborazione con Selvitys che analizza il crescente interesse degli italiani verso Bitcoin. I dati rivelano che il 10% della popolazione possiede la criptovaluta, utilizzandola spesso come primo strumento di investimento, specialmente tra i giovani. Emerge un marcato contrasto tra la notorietà del marchio e l'effettiva conoscenza finanziaria, con molti cittadini ancora incerti sul funzionamento dell'asset o sui reali effetti dell'inflazione. Rispetto a Francia e Spagna, l'Italia manifesta una peculiare sfiducia verso la Banca Centrale Europea, preferendo talvolta il Bitcoin come riserva di valore. Nonostante ciò, gli investitori mantengono un approccio prudente, privilegiando ancora beni tradizionali come l'oro e gli immobili per la protezione del potere d'acquisto a lungo termine. La ricerca conclude evidenziando una divisione nelle opinioni su possibili politiche pubbliche, come la creazione di una riserva strategica nazionale o l'estrazione tramite energie rinnovabili
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
Il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha affermato che le infrastrutture Bitcoin non sono al di fuori della portata dell'OFAC Il post del Segretario al Tesoro image Scott Bessent annuncia sanzioni OFAC contro BitBank, una crypto exchange iraniana controllata da Babak Zanjani, e relativi sviluppatori e associati per evasione sanzioni tramite asset digitali. L’azione rientra nell’Operation Economic Outcast, campagna lanciata ad agosto 2026 dall’amministrazione Trump per isolare economicamente l’Iran colpendo flussi di finanziamento al regime e all’IRGC. Bessent sottolinea che le criptovalute non offrono più rifugio per finanziare l’Iran: chiunque supporti il regime verrà sanzionato dal Dipartimento del Tesoro.
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
image "Nel 2008, un oscuro manifesto su internet ha introdotto una nuova visione della moneta, che ha promesso di rendere le banche centrali obsolete. Le ambizioni tecno-futuriste del creatore pseudonimo Satoshi Nakamoto, hanno catturato l’immaginazione del pubblico e hanno dato il via al “boom and bust” degli asset crypto senza garanzie." ci segnala criptovaluta che Piero Cipollone, membro del board di BCE, ha scritto su The Economist https://www.economist.com/by-invitation/2026/09/21/the-future-of-digital-finance-rests-on-public-money-not-private
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
Wall Street Journal: "Christine Lagarde ha contribuito a bloccare l'ingresso di Binance in Europa. La presidente della BCE è intervenuta personalmente per impedire al principale operatore del settore delle criptovalute, che si è dichiarato colpevole di reati finanziari negli Stati Uniti, di operare nell'UE" https://www.wsj.com/finance/currencies/christine-lagarde-helped-block-binances-foothold-in-europe-d905c86d il MiCA nasce con l'intenzione dichiarata di tutelare i risparmiatori, ma la sua architettura pratica crea inevitabilmente un "fossato regolamentare" (regulatory moat) che favorisce gli istituti finanziari tradizionali e le grandi corporation, rendendo la vita estremamente difficile alle startup e alla vera innovazione decentralizzata (DeFi). MiCA ha introdotto un primo quadro regolatorio uniforme per le cripto-attività nell'UE, con obblighi di trasparenza, requisiti di governance e regole sulla gestione dei conflitti di interesse per i fornitori di servizi. Questo rappresenta un progresso reale rispetto al vuoto normativo precedente. Tuttavia, le stesse autorità di vigilanza europee (ESMA, EBA, EIOPA) hanno pubblicamente riconosciuto che il livello di protezione rimane limitato. In una comunicazione congiunta dell'ottobre 2025, hanno avvertito che: Molti cripto-prodotti non rientrano nell'ambito di applicazione di MiCA, e per essi non esiste alcuna forma di protezione armonizzata. In caso di perdite, la legislazione UE offre una protezione più limitata rispetto agli investimenti tradizionali: non esiste alcun schema di compensazione per i clienti dei fornitori di servizi cripto. La protezione del consumatore varia a seconda del tipo di cripto-attività, e per alcune categorie (come gli NFT) non si applica affatto. Quindi, se l'obiettivo dichiarato era tutelare i risparmiatori, MiCA lo fa solo parzialmente: crea un perimetro di regole, ma lascia i consumatori esposti a rischi significativi senza le tutele di base del sistema finanziario tradizionale. L'analisi dell'impatto di MiCA mostra che i costi di conformità sono estremamente elevati, in particolare per le imprese più piccole: Il costo di ingresso nel mercato europeo è ora estremamente alto per qualsiasi nuova azienda che offra prodotti o servizi nell'ambito di MiCA. Licensing, governance, requisiti di capitale, presenza locale, personale di conformità, cybersecurity, reporting e supervisione continua creano una base di costi fissi che molte imprese in fase iniziale non possono assorbire. Il risultato è un mercato più conforme, ma anche più concentrato. Grandi istituzioni finanziarie, exchange affermati e fornitori di servizi legacy sono meglio posizionati per soddisfare questi requisiti, mentre gli innovatori più piccoli affrontano una barriera all'ingresso molto più alta. Questa dinamica è stata definita da alcuni osservatori come la creazione di due mercati separati: da un lato le grandi imprese che accumulano licenze, dall'altro le realtà già autorizzate che usano la conformità come "fossato competitivo" (competitive moat). In altre parole, MiCA rischia di trasformare la regolamentazione in uno strumento di selezione del mercato che favorisce chi ha già le risorse per sostenere i costi, escludendo potenzialmente gli innovatori più agili. Il caso Binance è emblematico: un exchange enorme, con risorse significative, è stato comunque bloccato — ma non per un difetto formale della sua domanda, bensì per un intervento politico esterno al quadro di MiCA. Questo suggerisce che il problema non è solo la difficoltà di conformarsi, ma anche la discrezionalità politica che può orientare l'applicazione delle regole.
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
Liquid Network ancora non consente il peg-out, ma i pagamenti Lightning sono tornati su AQUA Wallet. Durante questa beta aperta, è attivo un limite di transazione di 70k Sat, circa 45 euro, a causa della domanda attuale. Una volta riattivati i Peg-out su Liquid Network, questo limite dovrebbe essere image aumentato.
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21MdiC_BTC 3 weeks ago
Mostro P2P aggiorna le regole di trading per "Mostro Europa": estesi i tempi per gli ordini e le transazioni Lightning L'exchange peer-to-peer (P2P) Mostro ha annunciato un importante aggiornamento delle condizioni operative dedicate alla community Mostro Europa. Le nuove modifiche, già attive sulla piattaforma, mirano a ottimizzare l'esperienza di scambio riducendo la pressione temporale sugli utenti e aumentando le probabilità di completamento delle transazioni. Nello specifico, l'aggiornamento introduce due cambiamenti significativi nel flusso di lavoro del trading: - Estensione della validità degli ordini aperti: La durata di permanenza degli ordini sul book è stata triplicata. Da oggi, gli ordini aperti rimarranno disponibili per un massimo di 72 ore, sostituendo il precedente limite di 24 ore. Questa modifica è stata progettata per concedere ai trader un lasso di tempo più ampio per individuare la controparte più adatta alle proprie esigenze. - Finestra d'azione Lightning raddoppiata: È stata rivista la tempistica operativa per le transazioni che coinvolgono la Lightning Network. Una volta che un ordine viene accettato da una controparte, il tempo a disposizione dell'utente per completare il passaggio tecnico richiesto è stato esteso da 5 a 10 minuti. Secondo quanto riportato nelle note di rilascio della piattaforma, l'obiettivo di questi interventi è duplice: garantire "più tempo agli ordini per trovare un match" e assicurare "meno pressione quando uno scambio ha inizio". Le modifiche sono già live e si applicano automaticamente a tutte le nuove operazioni avviate all'interno della finestra di trading europea di Mostro P2P.
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21MdiC_BTC 3 weeks ago
Sembrerebbe da quanto scrive callebtc che il Bitcoin Red Team avesse inviato report a Blockstream relativi a vulnerabilità/issue correlati, che furono ricevuti, prima dell’exploit del 6 settembre 2026. Calle ha scritto esplicitamente che “it only costs you 600 BTC to ignore an email from the red team” (ti è costato solo 600 BTC ignorare una email del red team) e, in seguito, che il tweet di Adam Back è inaccurato su severità e progressione della vulnerabilità, e che “lacks any acknowledgement of several reports we’ve reported and that were received by blockstream” (manca qualsiasi riconoscimento di diverse segnalazioni che abbiamo inviato e che sono state ricevute da Blockstream). Ha anche dichiarato che daranno tempo a Blockstream di pubblicare il postmortem ufficiale prima di condividere il loro resoconto completo del processo di disclosure. Dal lato Blockstream, Samson Mow (@Excellion) ha risposto direttamente “No emails were ignored” Adam Back ha descritto la catena come un bug introdotto da un fix scorretto di un bug non-critico trovato con AI, che ha interagito male con un’altra issue precedentemente non critica, sottolineando una storia di collaborazione aperta. Contesto tecnico rilevante Il bug sfruttato riguardava la cache delle range proof in Elements (il software alla base di Liquid). Esisteva un problema di lunga data (mancanza di binding a asset e scriptPubKey nella chiave di cache). Un fix era stato scritto intorno al 3 agosto 2026 e mergiato sui branch di sviluppo all’inizio di settembre, ma non era ancora in una release taggata/production (i nodi federation correvano ancora una versione precedente). Quel fix stesso introduceva un problema di boundary dei campi (concatenazione senza length prefix), che è stato poi sfruttato per creare ~4000 L-BTC non backed. Il Red Team ha partecipato alle review esterne della patch di emergenza (Elements v23.3.4) dopo l’incidente, e Calle ha pubblicato analisi tecniche del bug post-evento. In sintesi: al momento non esiste un resoconto pubblico dettagliato e indipendente con le email/timestamp esatti della disclosure pre-exploit. La posizione del Red Team è che report (inclusa almeno un’email) relativi alla catena di vulnerabilità furono ricevuti ma non gestiti adeguatamente; Blockstream nega di aver ignorato email. I dettagli completi arriveranno presumibilmente con il postmortem di Blockstream, a cui il Red Team ha detto di voler dare priorità.
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21MdiC_BTC 3 weeks ago
Blockstream considera i Bitcoin che non sono stati restituiti dal "sedicente" white hat come un riscatto, che rifiuta categoricamente di pagare, definendo l'azione un furto e non una divulgazione responsabile da white-hat. L'azienda annuncia azioni legali e collaborazione con autorità, scambi e specialisti forensi, sottolineando la trasparenza di Bitcoin e il sostegno della community per il recupero completo dei fondi. L'exploit del 6 settembre 2026 ha permesso il prelievo di circa 4000 BTC (320 milioni di dollari) sfruttando un bug nel software Elements; ne sono stati restituiti 3400 dopo la patch, ma ne restano trattenuti circa 600 (47 milioni di dollari). Liquid Network ha ripreso la sua operatività, Blockstream garantisce che verrà mantenuto il peg 1:1 di Liquid con Bitcoin, ma per ora non è ancora possibile convertire i token di Liquid in Bitcoin. Questo il post: "A coloro che sono responsabili del furto di bitcoin dalla Liquid Network: Blockstream non pagherà un riscatto per il ritorno dei fondi rubati. Prendere asset senza autorizzazione e trattenere il loro ritorno è un crimine, non una divulgazione responsabile. Non è un'attività da white-hat. È furto. Abbiamo agito in buona fede nel tentativo di assicurare il ritorno dei fondi rubati degli utenti e proteggere la più ampia comunità Bitcoin. Questo sforzo non dovrebbe essere scambiato per un'accettazione delle azioni compiute né dei termini richiesti. Non saremo parte di un precedente per cui il software open-source sviluppato per il bene della comunità Bitcoin dovrebbe sottoporre i suoi sviluppatori al pagamento di un riscatto che supera di gran lunga la loro partecipazione economica. Bitcoin è denaro sonante e non può essere coniato senza costi, Bitcoin Bitcoin non impone agli utenti una decurtazione per pagare un riscatto. Alla comunità Bitcoin: Stiamo lottando per ciò in cui crediamo, per gli utenti i cui fondi sono stati presi, e per i principi su cui Bitcoin è stato costruito. La comunità ha dimostrato una risoluzione incredibile con team di persone che dedicano il loro tempo nel supporto reciproco per identificare e correggere vulnerabilità nei prodotti e nei sistemi altrui. Siamo tutti mossi dalla missione che Bitcoin sia il singolo miglior asset, per ogni persona, azienda e istituzione sul pianeta in cui investire, utilizzare e costruire. Il mondo è un posto diverso con i progressi dell'IA, e la comunità Bitcoin ha risposto con forza per combattere quella minaccia. Danni sono stati fatti, battaglie sono state perse, ma nel complesso la comunità Bitcoin sta guadagnando terreno nella guerra contro i cattivi attori. Vogliamo ringraziare la comunità per quegli sforzi, per il vostro supporto nel rafforzare la rete, nell'aiutare gli utenti a recuperare i fondi, e per il vostro supporto nella nostra affermazione che il crimine non merita ricompense. A coloro che detengono i bitcoin rubati: C'è ancora un'opportunità per risolvere questo in modo responsabile. I bitcoin possono essere restituiti e possiamo tornare allo standard dei principi white-hat. Tuttavia, se i fondi non saranno restituiti, perseguiremo ogni via legale disponibile. Lavoreremo con le forze dell'ordine, gli exchange, i fornitori di servizi, gli specialisti forensi e altre parti rilevanti per tracciare e recuperare gli asset e identificare i responsabili. Ancora più importante, Bitcoin è trasparente per design e la comunità è composta dai più sofisticati ingegneri, crittografi e white-hat hacker a livello globale. Le transazioni non scompaiono, e nemmeno le prove che lasciano dietro di sé. Non pagheremo per il ritorno della proprietà rubata. Non abbandoneremo i nostri utenti. La comunità Bitcoin non smetterà di perseguire i fondi. Restituite i bitcoin."
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21MdiC_BTC 3 weeks ago
La rete Liquid è stata ripristinata, producendo nuovamente blocchi ed elaborando transazioni. Tuttavia, gli scambi da L-BTC a BTC e da L-BTC a LN rimangono non disponibili fino al completo ripristino del rapporto 1:1 e alla riattivazione delle operazioni di conversione.
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