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21MdiC_BTC 19 hours ago
Dalla Pace alla Guerra: L'Evoluzione di Bitcoin secondo Jeff Park Jeff Park, CIO di ProCap Financial, ha delineato una tesi provocatoria: il passaggio imminente dall'era del "Peacetime Bitcoin" a quella del "Wartime Bitcoin". Non si tratta di un semplice cambio di narrativa, ma di un mutamento genetico nel ruolo dell’asset all'interno del sistema globale. 1. Peacetime Bitcoin: L'Oro Digitale della Prosperità Finora abbiamo conosciuto il Bitcoin "di pace". In un contesto di stabilità relativa e mercati funzionanti, BTC è stato trattato principalmente come: - Hedge contro l'inflazione: Un rifugio contro la svalutazione monetaria e il quantitative easing. - Asset speculativo: Legato alla liquidità immessa dalle banche centrali. - Oro digitale: Un'alternativa moderna all'interno di un sistema finanziario tradizionale ancora solido. 2. Wartime Bitcoin: La Protezione contro il Caos Secondo Park, stiamo entrando in un decennio dominato dal "Wartime Bitcoin". In questo scenario geopolitico frammentato, la crescita non è più guidata dalla politica monetaria, ma da imperativi industriali, militari e fiscali. In un mondo "in guerra", i governi centralizzano il potere e utilizzano la finanza come arma: - Weaponization of liquidity: La liquidità globale diventa uno strumento di ricatto geopolitico. - Controlli sui capitali: Restrizioni crescenti per mantenere il dominio statale. - Scontro ideologico: Una lotta aperta tra modelli democratici e regimi autoritari. Il Verdetto: Bitcoin come "Ultimate Hedge" In questo nuovo paradigma, il valore di Bitcoin non dipenderà più dai tagli dei tassi o dagli stimoli della Fed. Emergerà invece come l'ultima difesa contro la tirannia monetaria. Bitcoin non è più solo un investimento, ma un'infrastruttura di libertà: neutrale, resistente alla censura e inattaccabile dal controllo governativo. Park rimane estremamente rialzista proprio perché la crescente oppressione statale e il disordine globale renderanno Bitcoin essenziale, non più opzionale. Il messaggio è chiaro: la transizione è già iniziata ed è fondamentale posizionarsi di conseguenza. Intervista completa a Jeff Park dove introduce e spiega "peacetime Bitcoin" vs "wartime Bitcoin" Analisi dedicata: Bitcoin brilla in ambiente "wartime" come ultimate hedge contro weaponization of liquidity Iintervista approfondita sul bear market e sul passaggio a Wartime Bitcoin) Conversazione con Jeff Park: bear market, QE inefficace e ruolo di Bitcoin in wartime Jeff Park su regime shift Bitcoin con focus su wartime vs peacetime e centralizzazione Video/podcast: transizione da Peacetime a Wartime Bitcoin, hedge definitivo Post originale di Jeff Park su X: "Over the next decade, we're entering the age of 'Wartime Bitcoin.' Position accordingly!"
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21MdiC_BTC yesterday
$1 = 1 BTC A oggi, sono passati 15 anni esatti dal 9 febbraio 2011, una di quelle date che, col senno di poi, fanno venire un mezzo sorriso (e forse un mezzo brivido). Quel giorno, per la prima volta, 1 Bitcoin arrivò a valere 1 dollaro. Per la prima volta il valore di 1 Bitcoin superava una importante soglia psicologica: la parità con la principale valuta mondiale. All’epoca non esistevano i grandi exchange che conosciamo oggi. I primi punti di riferimento erano piattaforme pionieristiche come Bitcoin Market, che aveva iniziato la sua operatività a marzo 2010, e Mt.Gox gestito ancora da McCaleb che lo avrebbe venduto un mese dopo a Mark Karpelès Ma prima ancora degli exchange, il prezzo di Bitcoin veniva stimato in modo quasi “artigianale”. La primissima valutazione si basava su un’idea tanto semplice quanto radicale: quanto costa, in termini di energia elettrica, minare un blocco? Nel 2009–2010 alcuni calcoli stimavano il valore di BTC partendo dal consumo energetico necessario per produrlo, dividendo il costo complessivo per i 50 BTC di ricompensa per blocco. Un prezzo che nasceva quindi dal mondo fisico, non dalla speculazione finanziaria: elettricità, CPU, tempo. Oggi, guardando indietro, quella cifra sembra minuscola. Ma quel giorno non contava il numero: contava il fatto che Bitcoin aveva dimostrato di poter esistere anche fuori dal codice.
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21MdiC_BTC 2 days ago
Bitcoin: calo record della difficoltà di mining, il più grande dal 2021 Il 7 febbraio 2026, la difficulty di Bitcoin ha registrato una contrazione dell'11,16% (passando da 141,67 T a 125,86 T). Si tratta dell'aggiustamento negativo più marcato dal luglio 2021, un segnale inequivocabile dello stress che sta colpendo l'industria del mining. Il prossimo aggiornamento del parametro è previsto intorno al 20 febbraio. Perché questo crollo? L'hashrate è sceso di circa il 20% nell'ultimo mese. La combinazione di due fattori principali ha innescato una vera e propria "capitolazione": Redditività ai minimi: Il calo del prezzo di BTC, unito a un hashprice storicamente basso, ha reso antieconomico il mining per molti operatori meno efficienti. Emergenza climatica negli USA: Violente tempeste invernali hanno spinto i miner nordamericani a spegnere i macchinari per stabilizzare la rete elettrica (i cosiddetti programmi di curtailment). Il lato positivo? Questo calo della difficoltà offre un immediato "ossigeno" a chi è rimasto operativo: meno competizione significa maggiori margini per i miner più resilienti. È un rischio per la rete? Assolutamente no. Questo processo è la dimostrazione della perfetta efficienza del protocollo. Ogni 2.016 blocchi (circa due settimane), Bitcoin riequilibra autonomamente il proprio carico di lavoro per garantire che il tempo di emissione dei blocchi resti costante intorno ai 10 minuti. La rete è sicura, i blocchi avanzano e la robustezza del sistema è confermata. Dal Ban Cinese del 2021 alla situazione attuale Il riferimento al 2021 ci aiuta a capire quanto sia cambiata la geografia e la tecnologia di Bitcoin. Il Ban Cinese del 2021: Lo shock strutturale Nel maggio del 2021, la Cina (che all'epoca ospitava oltre il 60% dell'hashrate globale) ha proibito ufficialmente il mining. L'impatto: La difficoltà crollò del 28% in un singolo aggiustamento a luglio 2021, poiché migliaia di macchine furono staccate contemporaneamente. La Grande Migrazione: Questo evento ha causato lo spostamento fisico di milioni di hardware verso il Kazakistan, la Russia e anche gli Stati Uniti. Da quel momento, il mining non è più stato un oligopolio cinese, diventando più decentralizzato a livello geopolitico. Evoluzione e differenze con il 2026 Sebbene la percentuale di calo odierna ricordi quella del 2021, il contesto è radicalmente diverso, queste le principali differenze Causa principale 2021: Politica/Regolatoria (Intervento statale) 2026: Economica e Climatica (Mercato e Meteo) Distribuzione Hashrate 2021: Fortemente centralizzata in Cina 2026: Altamente distribuita (USA, Nord Europa, Medio Oriente) Efficienza Hardware 2021: Macchine meno efficienti (serie S17/S19) 2026: Hardware di nuova generazione e raffreddamento a immersione Integrazione Energetica 2021: Sfruttamento passivo di energia idroelettrica 2026: Ruolo attivo nel bilanciamento delle reti elettriche (Demand Response) La differenza chiave: La professionalizzazione Nel 2021 il mining era ancora in una fase di transizione tra "hobby industriale" e finanza. Oggi, nel 2026, nel settore c’è una forte presenza di aziende quotate in borsa con bilanci trasparenti e strategie di gestione del rischio sofisticate. Mentre nel 2021 il calo fu dovuto a una fuga forzata, oggi assistiamo a una scelta strategica: i miner spengono le macchine perché il mercato lo richiede o perché è più profittevole vendere l'energia alla rete civile durante le emergenze climatiche. Bitcoin non è mai stato così integrato nell'economia reale e nel sistema energetico globale.
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21MdiC_BTC 4 days ago
Un funzionario dell’agenzia delle entrate francesi vende i dati personali dei contribuenti cripto ai criminali. Un ex funzionaria delle imposte francesi, Ghalia C. (32 anni), che lavorava al centro delle imposte di Bobigny (Seine-Saint-Denis, nella regione parigina), è stata arrestata e messa in custodia cautelare dal 30 giugno 2025. È accusata di complicità in violenza aggravata, associazione a delinquere e di aver abusato della sua posizione per trasmettere dati sensibili al crimine organizzato. Cosa è successo esattamente La donna ha utilizzato in modo illecito il software interno delle imposte chiamato Mira (riservato a fascicoli fiscali sensibili) per consultare e estrarre informazioni personali riservate: indirizzi di residenza, situazione familiare, redditi, patrimonio dichiarato, ecc. Ha trasmesso queste informazioni a un individo (di cui non ha rivelato l'identità), ricevendo in cambio pagamenti in contanti o tramite Western Union (spesso circa 800 euro per informazione). Tra i target Investitori in criptovalute, persone che avevano dichiarato guadagni o patrimonio in asset digitali, quindi visibili nel sistema fiscale. La funzionaria ha ammesso di aver fornito alcune informazioni, ma sostiene di non aver saputo dell'uso criminale finale (estorsioni, rapimenti, violenze). Ha parlato di un "cliente misterioso" senza rivelarne l'identità. Contesto preoccupante per la community crypto In Francia, negli ultimi anni (2024-2025-2026), si è registrato un aumento drammatico di aggressioni, rapimenti e sequestri ai danni di detentori di criptovalute (spesso con richieste di riscatto in Bitcoin). Casi noti includono il cofondatore di Ledger e altri investitori. Questo scandalo suggerisce che alcuni criminali potrebbero aver avuto accesso a dati fiscali precisi per individuare vittime "ricche" in crypto. L'affare è esploso pubblicamente soprattutto a gennaio 2026, con articoli dettagliati su Le Parisien, Journal du Coin, Cryptoast, 01net e altri media. Impatto e riflessioni L'episodio ha sollevato enormi dubbi sulla sicurezza dei dati fiscali, specialmente ora che dal 1° gennaio 2026 è in vigore la direttiva europea DAC8: le piattaforme crypto devono trasmettere automaticamente al fisco informazioni su transazioni, saldi e identità degli utenti europei. Questo evento dimostra come le politiche di raccolta dei dati personali non produca effetti positivi L'inchiesta è ancora in corso per capire l'ampiezza del fenomeno e eventuali legami con altri crimini crypto. È un campanello d'allarme serio per la sicurezza personale degli utenti I governi spingono KYC e reporting automatico (tipo DAC8 dal 2026 in EU) per "combattere il riciclaggio e il finanziamento al terrorismo". Ma storicamente? Pochissimi risultati. Pochi, ancor di più se valutati rispetto ai miliardi spesi in compliance. Invece, questi requisiti aumentano i costi per gli operatori e gli utenti, riducono l'innovazione e rendono più difficile per le forze dell'ordine identificare i veri cattivi, perché annegano in falsi positivi. E il peggio? Mettono in pericolo gli utenti onesti. Sì, anche violenza fisica. Si chiama "Wrench attack": criminali che ti rapiscono, ti torturano o minacciano la famiglia per farti trasferire BTC. Casi documentati in Francia, Parigi, dove un utente crypto è stato rapito e picchiato in pieno giorno. E adesso questo caso del funzionario fiscale francese che vendeva dati di utenti crypto a bande criminali – indirizzi, redditi, tutto – portando a estorsioni e sequestri. Chainalysis ha riportato un incremento di questi attacchi violenti nel 2025 Con DAC8, gli operatori devono mandare tutto al fisco: più dati centralizzati, più rischi di corruzione o data breach. Come dice Theo Mogenet, crea rischi di estorsione e rapimenti. La privacy non è un lusso, è essenziale. Il governo dice "per la tua sicurezza", ma crea honeypots giganti per hacker e corrotti. Risultato? Non meno illegalità, ma più pericoli per noi. Bitcoin è nato per questo: pseudonimo, decentralizzato, per sfuggire a questa schifo. Usa wallet self-custody Fonti Le Parisien (Fonte Originale - Francese): La fonte che ha fatto esplodere il caso: "Ghalia C. agent fiscaux" o "données fiscales revendues". Il quotidiano ha documentato come l'agente ricevesse pagamenti tramite Western Union da parte di organizzazioni criminali. Binance Square (Italiano/Traduzione): Ex funzionario fiscale francese accusato di violazione dei dati riguardo ai detentori di criptovalute https://www.binance.com/it/square/post/34851027450306 Questo articolo riassume l'accusa principale: l'uso illecito della posizione lavorativa per estrarre dati sensibili. BeInCrypto (Binance Square - Italiano): Sequestri di criptovalute in Francia: un'agente forniva informazioni sulle vittime https://www.binance.com/it/square/post/34853531198634 Dettaglia come l'agente consultasse il database "Mira" (riservato a dossier fiscali sensibili) per identificare investitori cripto, VIP e persino agenti penitenziari, rivendendo poi gli indirizzi per facilitare estorsioni e aggressioni.
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21MdiC_BTC 4 days ago
SDM e Kraken: transazione record da 1 Milione di Dollari su Lightning Network Il 28 gennaio 2026, Secure Digital Markets (SDM), piattaforma istituzionale di trading e lending, ha segnato una pietra miliare per l'ecosistema Bitcoin eseguendo una transazione da 11,3 BTC, ovvero 1 milione di dollari verso l'exchange Kraken tramite Lightning Network. Si tratta del più grande trasferimento mai registrato pubblicamente su questo protocollo di secondo livello, un evento che dimostra la maturità tecnologica necessaria per supportare flussi finanziari di entità istituzionale. Dettagli Tecnici e Performance L'operazione, condotta come progetto pilota (Proof-of-Concept) in collaborazione con Kraken Institutional, ha evidenziato l'efficienza dei pagamenti off-chain rispetto ai sistemi legacy e alla stessa rete Bitcoin base layer: Controvalore in BTC: Circa 11,3 BTC al momento dell'esecuzione. Velocità di Settlement: Il trasferimento si è concluso in soli 0,47 secondi, eliminando le attese tipiche delle conferme on-chain (10-60 minuti) o dei bonifici bancari internazionali. Struttura dei Costi: L’operazione non ha subito commissioni di routing proporzionali al valore. L'unico costo rilevante è stata una fee una tantum di 1.076 satoshi, meno di 1 dollaro, per l'apertura/gestione del canale, rendendo il costo del trasferimento praticamente nullo. Protocollo: Il valore è stato spostato istantaneamente tramite HTLC (Hash Time-Locked Contracts), aggiornando i bilanci dei canali coinvolti senza necessità di chiusure on-chain immediate. L'Infrastruttura Enterprise Il successo del pilota è stato garantito da Voltage, provider specializzato in nodi Lightning gestiti. L'apporto tecnico di Voltage è stato determinante per superare i limiti storici della rete legati alla liquidità, garantendo: Liquidità pre-provisionata: Canali con capacità sufficiente per gestire 1 milione di dollari in un unico pagamento multi-hop. Gestione Professionale: Monitoraggio costante e uptime elevato, requisiti critici per transazioni high-value tra entità regolate. Configurazione Ottimizzata: Utilizzo di canali privati o semi-privati per massimizzare la velocità e la riservatezza del routing. Un Nuovo Standard per il Settlement Globale “Spostare 1 milione di dollari verso Kraken su Lightning Network segna un cambiamento definitivo nell'architettura del settlement globale”, ha dichiarato un rappresentante di SDM. Il passaggio da sistemi lenti e costosi a infrastrutture Bitcoin-native apre scenari inediti per la gestione delle tesorerie, i movimenti tra venue di trading e i pagamenti cross-border. Sebbene operazioni di questa scala richiedano ancora setup dedicati e liquidità pre-allocata, l'esperimento conferma che Bitcoin può competere con i circuiti di pagamento tradizionali anche nel segmento istituzionale, offrendo una rete di regolamento rapida, sicura e a basso costo.
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21MdiC_BTC 4 days ago
image Dopo quasi 4 anni, Gloria Zhao lascia il ruolo di maintainer di Bitcoin Core. Con una pull request su GitHub, Zhao ha rimosso se stessa dai maintainer e revocato la sua chiave PGP. Le dimissioni non impattano le regole di consenso, la sicurezza della rete o le transazioni Bitcoin, ma hanno generato dibattito su tossicità nella community, pressioni personali e sostenibilità del contributo open-source. Gloria Zhao è nata in California da genitori immigrati. Si è laureata all'Università della California, Berkeley, nel dicembre 2020, con una laurea in informatica (computer science). Durante gli studi universitari, è entrata in contatto con il mondo delle criptovalute tramite Blockchain at Berkeley, un'organizzazione studentesca. Si è unita nel 2017 inizialmente come educatrice, insegnando concetti di blockchain, e ha poi ricoperto il ruolo di presidente intorno al 2019-2020. Inizialmente interessata alla blockchain in generale, si è concentrata sempre più su Bitcoin, attratta dai suoi principi di decentralizzazione, resistenza alla censura e sfide ingegneristiche complesse. Ha svolto un internship presso Google durante l'università e ha ricevuto un'offerta di lavoro a tempo pieno dalla compagnia al momento della laurea. Ha però rifiutato l'offerta per dedicarsi completamente allo sviluppo open-source di Bitcoin, preferendo l'impatto ideologico e tecnico del progetto rispetto alla cultura profit-oriented della Silicon Valley. Ha iniziato a contribuire a Bitcoin Core nel 2020, poco prima della laurea. Ha ottenuto finanziamenti tramite grant e fellowship: è stata la prima fellow di Brink (organizzazione supportata da Human Rights Foundation e Spiral, ex Square Crypto), dove ha lavorato a tempo pieno. Ha partecipato anche a residenze presso Chaincode Labs e ha contribuito attivamente in aree come la mempool policy (gestione delle transazioni in attesa), la propagazione delle transazioni e il miglioramento del relay. Nel periodo pre-maintainer, si è distinta per il suo lavoro tecnico e per l'impegno educativo: ha co-organizzato il Bitcoin Core PR Review Club (insieme a Stéphan Vuylsteke), un'iniziativa settimanale per revisionare pull request e aiutare nuovi contributori. Nomina a maintainer di Bitcoin Core e periodo nel ruolo Nel luglio 2022, Gloria Zhao è diventata maintainer di Bitcoin Core, la prima donna conosciuta a ricoprire questo ruolo (uno dei pochissimi, tipicamente 4-5 persone, con accesso commit per mergiare codice nel repository principale). La nomina è avvenuta lo stesso giorno in cui il maintainer di lunga data Pieter Wuille si è dimesso. Come maintainer, le sue responsabilità includevano la revisione di pull request, la correzione di bug, il mentoring di contributori e la garanzia che il codice rispettasse i principi di efficienza, affidabilità e minimalismo di Bitcoin. Ha continuato a lavorare con Brink (fino a gennaio 2025, completando quattro anni, e partecipando al comitato grant), concentrandosi su mempool validation, transaction relay e fee estimation. Il suo periodo come maintainer è stato segnato da dibattiti intensi sulla direzione del protocollo e da pressioni personali. Posizione sulla controversia OP_RETURN (2025): Nel 2025 è riesplosa la cosidetta OP_RETURN war, una forte controversia sulle policy rules della mempool relative a OP_RETURN, l'opcode usato per inserire dati arbitrari nelle transazioni (una modalità alternativa considerata più efficente rispetto a quella usata dalle Ordinal inscriptions). Zhao ha supportato e finalizzato nel giugno 2025 il merge della Pull Request #32406 di Peter Todd, che ha rimosso il limite default di 80 byte su OP_RETURN, permettendo alle transazioni non confermate contenenti fino a ~4 MB (limitato dalla dimensione del blocco) e più output OP_RETURN per transazione di propagarsi nelle mempool dei nodi. Questo cambiamento è stato incluso in Bitcoin Core v30 (rilasciato nell'ottobre 2025). La sua posizione: il vecchio limite creava un "mismatch" tra dannosità reale e standardness; forzava gli utenti interessati alla scrittura di dati arbitrari a workaround meno efficienti (es. gonfiare l'UTXO set), minando la decentralizzazione. Ha sostenuto che Bitcoin Core non debba censurare transazioni valide con domanda economica sostenuta, lasciando l'allocazione dello spazio ai miner e al fee market, non alle preferenze dei developer. Ha firmato dichiarazioni contro l'uso delle policy per censura e difeso il processo meritocratico di Bitcoin Core. La decisione ha scatenato critiche feroci da parte di alcuni sedicenti maximalisti Bitcoin, che l'hanno accusata di favorire "spam", aumentare il carico sui nodi e deviare dal focus "peer-to-peer cash". Sono emerse accuse di ipocrisia (rifiutare filtri su inscriptions ma approvare questo) e preoccupazioni sulla decentralizzazione. La controversia ha portato a attacchi personali intensi su Zhao. Hacking dell'account X (gennaio 2026): Il 20 gennaio 2026, il suo account X (@glozow) è stato compromesso tramite un attacco di social engineering: email, password e 2FA sono stati modificati. Zhao ha annunciato l'hack tramite un gist su GitHub il 21 gennaio 2026, avvertendo di non interagire con messaggi o link dall'account (usato per promuovere scam). Ha poi recuperato l'accesso ma ha dichiarato di non volerlo più usare, invitando a considerare sospetti eventuali post futuri. L'incidente è stato usato per mettere in discussione la sicurezza operativa per maintainer di alto profilo, anche se non ha impattato le chiavi di firma del codice o lo sviluppo. È stato visto come un attacco mirato, ma limitato ai social media. Dimissioni Il 5 febbraio 2026, Gloria Zhao si è dimessa dal ruolo di maintainer di Bitcoin Core dopo circa 3,5 anni (o 6 anni totali di coinvolgimento significativo). Ha revocato la sua chiave PGP di firma e rimosso se stessa dal repository tramite pull request. Le dimissioni arrivano dopo anni di dispute pubbliche (soprattutto OP_RETURN e tensioni con Bitcoin Knots), attacchi personali, cyberbullismo e pressioni continue. Molti nella community hanno attribuito la sua uscita al clima tossico. La sua uscita non influisce sulle regole di consenso di Bitcoin, sulla sicurezza della rete o sulle transazioni, ma segna una perdita per il team di maintainer e ha generato dibattiti su cultura, governance e sostenibilità del contributo open-source in Bitcoin. Gloria Zhao ha lasciato un contributo significativo in mempool policy, relay e mentoring, ma il suo percorso evidenzia le sfide personali che i developer di Bitcoin Core affrontano in un ecosistema che spesso si polarizza su alcune diatribe, Atlas21 Gloria Zhao lascia il ruolo di maintainer di Bitcoin Core Cointelegraph (articolo dettagliato con contesto su OP_RETURN, Knots e il suo contributo di 6 anni): Yahoo Finance (copertura neutra con enfasi sulla controversia e sul pull request di rimozione): Cryptopolitan (uno dei primi report, citato da molti altri, con focus su revoca della chiave PGP e assenza di impatto sulla rete): Crypto.news (analisi sul revoca della chiave PGP e sul suo lavoro mempool-focused): The Crypto Times (menziona speculazioni online su funding Epstein-linked, ma chiarisce che non c'è legame diretto): Post X di Wu Blockchain (fonte influente in Asia, con link a Cryptopolitan e chiarimento su Epstein): (include link all'articolo) Post X di ishi ×͜× (thread riflessivo in spagnolo sulla cultura tossica e sul burnout, molto condiviso nella community): Post X di Dan O'Prey (commento critico verso il cyberbullismo, da un noto sviluppatore Bitcoin):
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21MdiC_BTC 5 days ago
Il Referendum Svizzero sul Contante: Una Battaglia per la Libertà Finanziaria nell'Era delle CBDC Come bitcoiner convinti, crediamo in Bitcoin come la vera rivoluzione monetaria: una valuta decentralizzata, resistente alla censura e al controllo centralizzato, che un giorno renderà obsolete le fiat currencies gestite da banche e governi. Ma finché l'adozione mainstream di Bitcoin non diventerà realtà – e siamo ancora lontani da quel momento, con la volatilità, le sfide regolatorie e l'infrastruttura in evoluzione – è di gran lunga preferibile un mondo dove si possono usare i contanti in alternativa al denaro digitale controllato dalle banche o, peggio, alle valute digitali delle banche centrali (CBDC). I contanti offrono un livello di privacy e autonomia che le CBDC, con il loro tracciamento totale e il potenziale per programmabilità governativa, minacciano di erodere completamente. In questo contesto, il referendum svizzero dell'8 marzo 2026 rappresenta un'opportunità cruciale per difendere questi principi, almeno nel breve termine. Cos'è il Referendum dell'8 Marzo 2026? I cittadini svizzeri saranno chiamati alle urne per votare su due proposte legate al futuro del denaro contante e del franco svizzero. La prima è l'iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)», depositata da un comitato che vede nel contante un baluardo contro la digitalizzazione forzata. Questa iniziativa mira a iscrivere nella Costituzione federale l'obbligo per la Confederazione di garantire la disponibilità di monete e banconote in quantità sufficiente, in ogni tempo. Inoltre, specifica che il franco svizzero può essere sostituito solo con l'approvazione del Popolo e dei Cantoni, rendendo impossibile una transizione unilaterale verso valute alternative, come una CBDC europea o globale. Il controprogetto diretto, proposto dal Consiglio federale e dal Parlamento come alternativa, è il «decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario». Questo testo inserisce nella Costituzione le disposizioni già esistenti nella legge: il franco è l'unità monetaria svizzera e la Banca nazionale svizzera (BNS) è responsabile di garantire l'approvvigionamento in numerario. A differenza dell'iniziativa, non introduce nuovi obblighi per la Confederazione né specifica quantità "sufficienti" di contante, ma riprende formulazioni collaudate per evitare ambiguità giuridiche. Il governo raccomanda di accettare il controprogetto e respingere l'iniziativa, considerandola inadeguata nelle sue formulazioni, pur riconoscendo l'importanza simbolica di entrambe le proposte. Entrambe le opzioni non comportano cambiamenti pratici immediati – la Svizzera già garantisce il contante attraverso la BNS – ma hanno un valore simbolico enorme. Non creano obblighi per i privati di accettare pagamenti in contante, né diritti individuali a usarlo ovunque. In caso di approvazione di entrambe, una domanda di spareggio deciderà quale prevale. Come bitcoiner, l'iniziativa popolare è più robusta: assegna la responsabilità direttamente alla Confederazione, rendendo più difficile per le élite finanziarie smantellare il contante a favore di sistemi digitali centralizzati. I Rischi dell'Eliminazione del Contante: Privacy, Controllo e Libertà Sotto Attacco L'eliminazione graduale del contante, che questa iniziativa cerca di contrastare, non è solo una questione di convenienza moderna. È un passo verso un mondo in cui ogni transazione è tracciata, monitorata e potenzialmente controllata dai governi e dalle banche centrali. Come bitcoiner, sappiamo che le CBDC – come il franco digitale che la BNS sta esplorando – sono essenzialmente valute programmabili: i governi potrebbero imporre limiti su cosa comprare, dove spendere o persino far scadere il denaro per stimolare consumi. Questo è l'opposto di Bitcoin, dove le transazioni sono pseudonime e il controllo è nelle mani degli utenti. Prendiamo la privacy: i contanti permettono transazioni anonime, senza lasciare tracce digitali. In un'era di sorveglianza di massa, eliminare il contante significa che ogni acquisto – dal caffè al dono politico – diventa visibile alle autorità. In Svizzera, dove la privacy bancaria è un pilastro storico, una transizione alle CBDC potrebbe erodere questo, permettendo al governo di monitorare abitudini e comportamenti in tempo reale. Il comitato d'iniziativa lo sottolinea: il contante è "anonimo e a prova di crisi", indipendente da reti elettriche o interessi di grandi corporation. Senza di esso, rischiamo un "grande fratello" finanziario, dove dati sensibili finiscono in mani statali, esposti a abusi o hackeraggi. Poi c'è il controllo governativo sulle transazioni: con il denaro digitale, i governi potrebbero bloccare fondi per motivi politici, come visto in casi di congelamento di conti durante proteste. In Svizzera, un paese neutrale e democratico, questo potrebbe sembrare remoto, ma l'ascesa delle CBDC globali (pensate all'euro digitale o al dollaro digitale) potrebbe integrarsi con sistemi di credito sociale, limitando la libertà individuale. L'iniziativa popolare combatte proprio questo, assicurando che il contante rimanga un'alternativa al controllo centralizzato, mentre aspettiamo che Bitcoin diventi la norma.Infine, la libertà complessiva: senza contante, dipendiamo totalmente da infrastrutture digitali vulnerabili a blackout, cyberattacchi o censure. Immaginate un mondo in cui un guasto elettrico vi impedisce di comprare cibo – i contanti evitano questo. Per un bitcoiner, è un ponte verso l'adozione di criptovalute decentralizzate: finché Bitcoin non è ovunque, il contante preserva l'indipendenza finanziaria contro le banche che lucrano su fees e dati. Eliminandolo, si accelera l'adozione forzata di CBDC, che rafforzano il potere statale anziché distribuirlo. Perché sostenere l'Iniziativa, come Bitcoiner In attesa che Bitcoin conquisti il mainstream – con Lightning Network per pagamenti istantanei e adoption istituzionale in crescita – i contanti sono il nostro alleato contro le CBDC. Il referendum dell'8 marzo è un test per la Svizzera: voterete per preservare la libertà monetaria o lascerete che i governi digitalizzino tutto? Raccomando un sì all'iniziativa popolare: è più forte del controprogetto e manda un messaggio chiaro contro la sorveglianza finanziaria. In un mondo sempre più centralizzato, difendere il contante oggi significa preparare il terreno per una vera moneta libera domani.
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21MdiC_BTC 6 days ago
Il "Grande Firewall" di Sánchez: L'illusione del controllo nell'era della decentralizzazione Il 3 febbraio 2026 passerà alla storia come il giorno in cui lo Stato spagnolo ha gettato la maschera, dichiarando guerra non ai "social media", ma all’architettura stessa di una rete libera e neutrale. Pedro Sánchez, con un discorso che sembra uscito da un manuale di distopia del secolo scorso, ha annunciato un piano "draconiano" per recintare Internet, trasformando la Spagna in un’isola digitale sorvegliata. Da bitcoiner, osserviamo questa deriva con un mix di sdegno e una punta di ironico cinismo. Ecco perché questo piano non è solo un attacco alla libertà, ma un fallimento tecnico annunciato. La Balcanizzazione di Internet: Lo Stato contro il Protocollo Sánchez parla di "Stato fallito" riferendosi alle piattaforme digitali, ma l'unico vero fallimento che vediamo è l'incapacità dello Stato di accettare un mondo in cui l'informazione non può essere chiusa in un cassetto ministeriale. Il tentativo di imporre "barriere reali" per l'accesso ai minori di 16 anni è il primo passo verso la balcanizzazione di Internet: la fine della rete globale e l'inizio di una serie di giardini recintati, governati da burocrati che decidono chi sei e cosa puoi vedere. L'illusione della Verifica dell'Età Il governo chiede "barriere reali, non caselle di spunta". Tradotto dal politichese: sorveglianza biometrica obbligatoria. Per proteggere i bambini, Sánchez vuole che ogni adulto consegni la propria identità digitale, il proprio volto o i propri documenti a database centralizzati. L'impossibilità tecnica: Come ogni bitcoiner sa, i database centralizzati sono "honeypot" (vasi di miele) per gli hacker. Creare un registro nazionale di chi accede ai social è un regalo di Natale per il cybercrimine. L'inefficacia della crittografia: Finché esisteranno le VPN e i protocolli di comunicazione criptati (che lo Stato non può spegnere senza spegnere l'intera economia), un sedicenne impiegherà esattamente 30 secondi per aggirare il blocco. Sánchez sta cercando di fermare il vento con le mani. Il "Reato di Algoritmo" e la Caccia alle Streghe Rendere i dirigenti penalmente responsabili e criminalizzare la "manipolazione algoritmica" è il colpo di grazia alla libertà di espressione. Censura Preventiva: Per non finire in una prigione spagnola, le piattaforme implementeranno filtri così aggressivi da cancellare qualsiasi voce fuori dal coro. L'Osservatorio dell'Odio: Un ente governativo che decide cos'è "polarizzazione" è l'antitesi della democrazia. È lo Stato che si fa arbitro della verità, decidendo che se un contenuto diventa virale contro il governo, è merito di un "algoritmo illegale" e non di un malcontento reale. Le Conseguenze: Un'economia in fuga Chi paga il prezzo di questa follia? I cittadini. Isolamento Tecnologico: Perché una startup dovrebbe lanciare un servizio in Spagna se rischia il carcere per un commento di un utente o per un bug nel codice? Assisteremo a un brain drain digitale senza precedenti. L'ascesa del Dark Web: Spingere i giovani fuori dalle piattaforme regolate non li renderà "sicuri". Li sposterà verso protocolli decentralizzati e mercati neri dove non esiste moderazione, rendendoli infinitamente più vulnerabili. Conclusione: La risposta è nella decentralizzazione Sánchez sta commettendo l'errore classico di ogni statista: pensare che la legge di un uomo sia superiore alla legge del codice. Non hanno capito che non puoi regolamentare ciò che non puoi centralizzare. Mentre lo Stato spagnolo cerca di costruire muri di sabbia, noi continuiamo a costruire protocolli. La risposta a questa deriva non è chiedere il permesso, ma utilizzare strumenti che rendano queste interferenze irrilevanti. Internet non è uno Stato, e non ha bisogno di un sovrano. Scriviamo qui su Nostr, perché la libertà di parola non deve essere un privilegio concesso da un Primo Ministro o una funzione abilitata da un CEO, ma una proprietà immutabile del protocollo
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21MdiC_BTC 1 week ago
L'UE ha inviato agli stati membri gli avvisi sulle infrazione per le norme fiscali. Il pacchetto di infrazioni di gennaio 2026 della Commissione Europea rappresenta un momento cruciale per l'allineamento degli Stati membri alle normative comunitarie in diversi settori strategici. 🟢 Il Pacchetto Infrazioni di Gennaio 2026: Panoramica Il pacchetto inf_26_115 comprende decine di decisioni che mirano a garantire che i cittadini e le imprese dell'UE possano beneficiare pienamente del diritto europeo. In totale, la Commissione ha inviato 64 lettere di costituzione in mora, 20 pareri motivati e ha deferito 3 casi alla Corte di Giustizia. 🪙 Bitcoin e Cripto-attività: Trasparenza Fiscale (DAC8) Uno dei pilastri di questo pacchetto riguarda l'implementazione della Direttiva (UE) 2023/2226 (DAC8). Questa norma è fondamentale per il settore dei crypto-asset (come Bitcoin): L'obiettivo: Introdurre un regime di trasparenza fiscale che obblighi i fornitori di servizi di cripto-attività a segnalare le transazioni dei propri clienti alle autorità fiscali. L'obiettivo è combattere l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro in un mercato spesso percepito come opaco. Decisioni chiave: La Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora a 12 Stati membri (tra cui Belgio, Grecia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia) per non aver recepito completamente queste regole entro la scadenza. Impatto: Per chi detiene Bitcoin o altre crypto, questo significa che lo scambio automatico di informazioni tra i paesi UE diventerà presto la norma, rendendo i wallet e i profitti derivanti dal trading pienamente visibili al fisco. 🇮🇹 La posizione dell'Italia Nel pacchetto di gennaio 2026, l'Italia è finita sotto la lente della Commissione principalmente per questioni ambientali (Tutela dell'Acqua, Inquinamento Atmosferico) ma a differenza di altri 12 paesi, l'Italia non è stata citata per ritardi nel recepimento della DAC8 in questo specifico pacchetto, suggerendo che il processo di allineamento sulle norme di trasparenza fiscale per le cripto sia in una fase più avanzata rispetto a partner come Spagna o Grecia. Cosa succede ora? Gli stati membri richiamati hanno ora due mesi di tempo per rispondere alla Commissione e rimediare alle carenze. In caso di risposta insoddisfacente, la procedura potrebbe passare alla fase del "parere motivato" e, infine, concludersi con pesanti sanzioni pecuniarie davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
image Rallentano i blocchi bitcoin, è colpa delle tempeste nel Texas? Il tempo medio per minare un blocco bitcoin: 12 minuti Di solito il valore è inferiore ai 10 minuti, e quando ogni circa 2 settimane arriva il Difficulty Adjustment la difficoltà richiesta aumenta. È colpa delle tempeste invernali negli USA? Molti data center di mining (soprattutto in Texas e in altri stati del Nord/Centro USA) hanno subito blackout, razionamenti di energia o sono stati costretti a spegnere macchine per evitare sovraccarichi della rete elettrica durante ondate di freddo estremo. Principali pool USA colpiti: - Foundry USA (uno dei pool più grandi) ha perso fino al ~30% della sua potenza in alcuni momenti Complessivamente si stimano ~150–200 EH/s di hashrate offline (su un totale che era arrivato a picchi >1.000–1.050 EH/s nel 2025) Il prossimo aggiustamento sarà l'8 febbraio e se rimangono questi tempi, la difficoltà diminuirà
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
Come “Bitcoin Jesus” ha evitato la prigione, grazie a uno degli “amici di Trump” L'articolo ProPublica su racconta come Roger Ver abbia evitato il carcere e l'estradizione negli USA per evasione fiscale. Noto come "Bitcoin Jesus" per il suo ruolo pionieristico nella promozione di Bitcoin (deteneva circa l'1% dell'offerta iniziale), Roger Ver ex cittadino USA rinunciò alla cittadinanza nel 2014 (definendolo "il giorno più felice della mia vita") e si trasferì in Giappone, poi a Maiorca (Spagna). Nella "Blocksize War" del 2017 si è schierato con i "big blocker" e fu forte sostenitore e promotore di Bitcoin cash. Promuoveva Bitcoin come strumento per minare il potere dei governi su tasse e controllo monetario, e consigliava modi per nascondere redditi o evitare imposte. Dal 2008, il governo americano richiede ai possessori di patrimoni elevati di pagare una "exit tax" sugli asset apprezzati. Nel 2024, sotto Biden, il DOJ lo incriminò per uno dei più grandi casi di frode fiscale crypto: evasione di quasi 50 milioni di dollari in tasse. Ver mentì all'IRS negando di possedere Bitcoin (ne aveva almeno 130.664, valore ~73,7 milioni all'epoca) e nascose trasferimenti di ~240 milioni nel 2017. Fu arrestato in Spagna e combatteva l'estradizione. I procuratori avevano prove "solide come una roccia" (email, tracciamento asset) e lo vedevano come esempio deterrente contro l'evasione nelle crypto. La svolta con Trump. Dopo la rielezione di Trump (2024), Ver lanciò una campagna mediatica per un indulto (apparizioni su Tucker Carlson, Charlie Kirk, Laura Loomer), ma fallì. Elon Musk criticò pubblicamente l'idea di un perdono. Ver assunse Christopher Kise, uno dei "Friends of Trump" (avvocati ex difensori di Trump, con legami stretti al DOJ). Kise sfruttò i contatti con alti funzionari (come Todd Blanche e Ketan Bhirud, supervisore della divisione tasse criminali). Sotto Trump, la divisione tasse criminali fu ridimensionata (prosecuzioni fiscali crollate di oltre un quarto, molti procuratori dimessi). Kise ottenne incontri diretti escludendo i procuratori di carriera. La risoluzione Dopo mesi di negoziati, Ver firmò un accordo di prosecuzione differita (DPA, solitamente riservato a corporation): Pagò 49,9 milioni di dollari (tasse evase 2014 + interessi/penali). Ammise un "volontario" fallimento nel dichiarare e pagare tasse su Bitcoin. Evitò accuse penali, prigione, processo e comparizione in tribunale (firmò da remoto da Maiorca). Il DOJ lo presentò come vittoria ("responsabilità assunta"), ma fonti interne criticarono: "non si negozia con fuggitivi come se avessero potere". Esperti lo definiscono inedito: "puoi comprare l'uscita da un'accusa penale". Conclusioni e critiche L'articolo denuncia un'erosione dell'applicazione delle leggi sui crimini white-collar sotto Trump: accesso privilegiato per avvocati "Amici di Trump", calo drastico delle accuse fiscali, normalizzazione di accordi per miliardari fuggitivi. Segnala uno spostamento: il denaro e le connessioni politiche possono evitare il carcere, influenzando futuri casi crypto e fiscali. Ver non ha risposto alle domande di ProPublica, mantenendo di aver agito in buona fede su consiglio di esperti. In sintesi, un'inchiesta che evidenzia favoritismi e indebolimento dell'applicazione della legge fiscale per i ricchi, grazie a legami trumpiani. L'articolo è pubblicato da ProPublica, lodata per l'accuratezza e l'impatto delle sue inchieste (ha vinto numerosi Pulitzer), c'è un consenso tra valutatori indipendenti su un'inclinazione di centro-sinistra, dovuta principalmente alla scelta dei temi (spesso su ingiustizie sociali, corruzione governativa e diritti civili, che possono allinearsi con prospettive progressiste). Non è considerata estremista o faziosa, e la sua credibilità fattuale rimane alta image
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
Coinbase ha annunciato la creazione dell' Independent Advisory Board on Quantum Computing and Blockchain (Comitato consultivo indipendente su Quantum Computing e Blockchain), un comitato consultivo indipendente composto da esperti di fama mondiale nel campo dell’informatica quantistica, della crittografia e dei sistemi distribuiti. L’obiettivo principale è valutare i rischi che i futuri computer quantistici potrebbero rappresentare per la sicurezza delle blockchain, inclusa quella di Bitcoin, e fornire indicazioni chiare e pubbliche all’intero ecosistema. Sebbene i computer quantistici non costituiscano ancora una minaccia imminente, gli algoritmi crittografici attualmente in uso (come ECDSA per le firme digitali) potrebbero diventare vulnerabili in presenza di macchine quantistiche sufficientemente potenti, in grado di eseguire attacchi come quello di Shor. Per questo Coinbase ha deciso di agire in anticipo, formando un gruppo di esperti tra cui: - Scott Aaronson (University of Texas at Austin) - Dan Boneh (Stanford University) - Dahlia Malkhi (UC Santa Barbara) - Justin Drake (Ethereum Foundation) - Sreeram Kannan (University of Washington, fondatore di EigenLayer) - Yehuda Lindell (Head of Cryptography di Coinbase) Il comitato avrà il compito di: - Pubblicare position paper periodici per valutare lo stato dell’arte del quantum computing e il suo impatto sulle blockchain - Fornire raccomandazioni di sicurezza e linee guida per sviluppatori, utenti e istituzioni - Rispondere con analisi indipendenti ai principali avanzamenti scientifici nel settore L’iniziativa fa parte di una più ampia roadmap post-quantum di Coinbase, che include aggiornamenti ai sistemi di gestione delle chiavi, modifiche alla gestione degli indirizzi Bitcoin e ricerca a lungo termine su standard crittografici resistenti al quantum (post-quantum cryptography). Articoli di riferimento: Annuncio ufficiale Coinbase: https://www.coinbase.com/blog/coinbase-establishes-independent-advisory-board-on-quantum-computing-and-blockchain The Quantum Insider: Bitcoin.com News: Yahoo Finance / Decrypt: Fortune: Questa mossa di Coinbase rappresenta uno dei primi interventi strutturati e pubblici di un grande player crypto per affrontare proattivamente la transizione verso la crittografia post-quantum, con l’obiettivo di mantenere la resilienza a lungo termine dell’infrastruttura blockchain La comunità degli sviluppatori Bitcoin discute attivamente del tema quantum computing (in particolare del rischio legato agli algoritmi come Shor's algorithm che potrebbero rompere la crittografia a curva ellittica ECDSA/Schnorr usata in Bitcoin) da anni, ma il dibattito si è intensificato notevolmente nel 2025 e questo inizio 2026 a causa di progressi percepiti nel quantum hardware (es. annunci Google, Microsoft) e di analisi sul potenziale impatto economico. Principali canali e discussioni recenti: Mailing list bitcoin-dev (il forum più autorevole per proposte di cambiamenti al protocollo): - Discussioni su "quantum recovery" (recupero fondi da indirizzi vulnerabili in caso di attacco quantistico improvviso), con posizioni contrastanti: alcuni (es. Jameson Lopp) ritengono che sia necessario considerare meccanismi di recovery per preservare la funzionalità di Bitcoin come "recovery indipendente", mentre altri lo vedono come una violazione delle proprietà immutabili. - Proposte per opcode quantum-resistant in Tapscript (es. thread di Matt Corallo su upgrade path per firme post-quantum). - Draft BIP per framework di transizione quantum-resistant (backward-compatible, con migrazione graduale a nuovi tipi di indirizzo). - Archivio rilevante: https://groups.google.com/g/bitcoindev (cerca "quantum" o "post-quantum" dal 2025 in poi); log su - Bitcoin Core GitHub: Issue e discussioni su implementazione di Post-Quantum Cryptography (PQC), inclusi tentativi di integrare schemi resistenti (es. issue #31485 su pqcBitcoin). Analisi su vulnerabilità di Taproot (che espone chiavi pubbliche in certi casi, aumentando il rischio rispetto a formati precedenti). Repository: (cerca issue/PR con "quantum" o "post-quantum"). Bitcoin Optech Newsletter (ottima sintesi settimanale): Numeri recenti (es. #335 del gennaio 2025) coprono upgrade path per quantum computer, inclusi opcode per firme resistenti e note su rischi per fondi inattivi o con chiavi riutilizzate. (filtra per "quantum"). Posizioni dominanti nella community (2025-2026) No minaccia imminente: La maggioranza dei maintainer e contributor di Bitcoin Core (es. Pieter Wuille) considera il rischio distante (decenni, non anni), con stime conservative per un "Cryptographically Relevant Quantum Computer" (CRQC) oltre il 2030-2040. Non c'è urgenza per un hard fork o soft fork immediato. Preparazione necessaria: C'è consenso sul fatto che serva pianificare una migrazione lenta (5-10 anni) verso schemi PQC (es. basati su standard NIST come Dilithium, Falcon o sphincs+). Problemi principali: ~20-50% dei BTC potrebbero essere vulnerabili (indirizzi legacy con chiavi pubbliche esposte o riutilizzate). Migrazione complessa per fondi "dormienti" o persi. Necessità di soft fork per nuovi tipi di indirizzo (es. P2QRH per quantum-resistant). Dibattito acceso: Alcuni (inclusi investitori istituzionali e analisti come quelli di Jefferies o Chaincode Labs) spingono per più azione urgente, citando stime Chaincode Labs (2025 paper: https://chaincode.com/bitcoin-post-quantum.pdf) che indicano centinaia di miliardi di dollari a rischio. Altri accusano la community di "sleepwalking" verso il problema. Risorse chiave per approfondire Paper Chaincode Labs (2025): https://chaincode.com/bitcoin-post-quantum.pdf — Analisi dettagliata su vulnerabilità e opzioni PQC. Bitcoin Optech su quantum: (e numeri successivi). Discussioni mailing list recenti: Cerca "quantum" su o Google Groups. Summit e report: Presidio Bitcoin Quantum Summit (2025) e report HRF: In sintesi, la community è consapevole e discute seriamente, ma privilegia un approccio cauto e graduale: focus su ricerca, prototipi e consensus lento piuttosto che allarmismo o cambiamenti frettolosi
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
image L'account X (Twitter) di Gloria Zhao (@glozow), una delle maintainer principali di Bitcoin Core, è stato compromesso presumibilmente tramite social engineering (ingegneria sociale) intorno al 20 gennaio 2026.Gloria Zhao ha confermato sul suo profilo GitHub di non controllare più l'account: password, email e 2FA sono stati cambiati dagli attaccanti. Gloria Zhao ha recuperato l'accesso in seguito e ha postato: "My account was hacked. I have now regained control." L'episodio ha sollevato preoccupazioni nella community perché Gloria ha accesso diretto al merge di codice su Bitcoin Core, il client di riferimento per la rete Bitcoin. Un account compromesso di una figura così centrale potrebbe teoricamente essere usato per diffondere disinformazione pericolosa o tentare phishing mirato verso altri dev. Fonti significative che ne parlano: Post di @secsovereign che sottolinea il rischio sistemico: Discussione su BitcoinTalk (con vari punti di vista): Il profilo X attuale di Gloria con l'annuncio del recupero: Articolo su 0x News che riporta l'hack: https://0xzx.com/en/2026012103586053039.html
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21MdiC_BTC 2 weeks ago
image Chainalysis ha appena lanciato Workflows, una nuova funzionalità no-code che permette a chiunque (anche senza competenze tecniche da data scientist) di ottenere insight avanzati e automatizzati sulla blockchain. Con Workflows, in Chainalysis Data Solutions, si possono eseguire analisi complesse – come tracciare transazioni attraverso servizi, espandere cluster di threat actor o rilevare minacce – semplicemente compilando un'interfaccia guidata "fill-in-the-blanks", senza scrivere una riga di SQL o Python. Quello che prima richiedeva ore/giorni e specialisti ora si fa in pochi click. Un ulteriore passo contro la privacy delle transazioni. Annuncio ufficiale: https://www.chainalysis.com/blog/workflows-no-code-automation-blockchain-insights Altre fonti: (citato in vari report)
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21MdiC_BTC 3 weeks ago
image "Non possiamo permettere che gli europei, e tanto meno questa cricca italiana, possano dettare cosa possa e cosa non possa andare online." Dopo che un ente di regolamentazione italiano ha inflitto una multa di 17 milioni di dollari alla sua azienda, il CEO di Cloudflare Matthew Prince si rifiuta di fare marcia indietro: "Ho trascorso l'inizio di questa settimana a Washington incontrando diversi funzionari... Non credo che gli italiani capiscano bene il vespaio che hanno scatenato." "La statistica assurda è che l'Europa guadagna di più multando le aziende tecnologiche statunitensi di quanto non guadagni tassando le proprie aziende tecnologiche." "Qualcosa deve cambiare... questa è ora la cause célèbre per cui l'Europa usa le aziende tecnologiche statunitensi come salvadanaio."